10 luoghi da visitare a Muro Lucano


L’articolo propone una rassegna di luoghi e siti di interesse turistico-culturale, riassunti in dieci
punti, che un turista in visita a Muro Lucano non può assolutamente perdere.
Muro Lucano è un antico e prestigioso paese della provincia di Potenza, considerato uno dei 100
paesi più belli d’Italia; un luogo incontaminato e fiabesco, ricco di scenari paesaggistici e bellezze
artistiche.
Dal 2012 si fregia del titolo di Città, onorificenza conferita dal Presidente della Repubblica
Napolitano “per la sua storia culturale, architettonica, religiosa, popolare, letteraria, militare, civile”.
Attraverso le seguenti righe, un viaggio virtuale ed emozionale in un piccolo centro della Basilicata
che senza dubbio riserverà piacevoli sorprese e curiosità.
A cura di Chiara Ponte - chiara88p@hotmail.it

1) CASTELLO MEDIEVALE E “TORRIONE”




Il primo sguardo del visitatore è catturato sicuramente dal castello che occupa il vertice della
collina murese in posizione di predominio sulle abitazioni sottostanti, disposte ad anfiteatro.
Di origine medievale, è caratterizzato da un’ originale struttura architettonica, risultato di continue
aggiunte e modifiche nel corso dei secoli ad opera di terremoti, di famiglie che lo hanno abitato e di
dominazioni che si sono succedute (Longobardi, Normanni, Angioini, Aragonesi, conti Orsini,
famiglie Lordi e Martuscelli).
Nel maniero si è consumato un celebre delitto: nel 1382, dopo alcuni mesi di esilio, fu brutalmente
assassinata Giovanna I d’Angio’, donna emancipata, colta e saggia, per 40 anni regina del Regno di
Napoli.
Il “torrione” attualmente è un piazzale panoramico, dal quale si ammirano le Ripe, tutto il centro
abitato, la frazione Capodigiano,e infine il castello che gli sta accanto, raggiungibile tramite una
scalinata.
Il nome deriva dal fatto che in epoca longobarda in quel punto sorgeva una torre di avvistamento
del territorio, collegata alla torre più alta del castello.
Nel piazzale si innalza un monumento in pietra bianca dedicato a San Gerardo Maiella, con lo
sguardo rivolto verso il paese a simboleggiare la sua protezione verso i suoi concittadini.

2) CATTEDRALE – CIMITERIO - EPISCOPIO – SEMINARIO

Il complesso monumentale si estende accanto al castello, costituendo con esso l’ “acropoli” della
città. Purtroppo è ancora chiuso al pubblico in seguito ai gravi danni causati dal terremoto del 1980.
La cattedrale è stata realizzata nel 1009 ma completamente restrutturata tra il XVIII e il XIX secolo;
presentava numerose opere di pregio artistico: affreschi, tele, argenteria, opere in legno.
Solo per citarne alcune: la tela fiamminga nota come “Quadro della Regina Giovanna”, 6 tele del
1700 (Madonne con Santi in adorazione, di A. Palmieri), il trono ligneo con il baldacchino, il
servizio da mensa in argento di Valadier, il presepe (Natività e deposizione di Cristo) di scuola
napoletana…
Di fronte alla Cattedrale, la chiesa in pietra detta “Cimiterio di San Giuseppe”, luogo destinato alla
sepoltura dei morti che nel corso del XIX secolo venivano tumulati in un modo assolutamente
insolito e alquanto macabro.
Comunicante alla cattedrale, l’episcopio, residenza dei vescovi della diocesi di Muro per nove
secoli, che tramite un passaggio segreto si congiunge al seminario diocesano (1565), uno dei più
antichi di Italia, grazie al quale Muro è diventato in passato un importante centro di diffusione
culturale, tanto che nel 1700 fu soprannominato “Atene della Basilicata”.
Tra gli studenti anche Papa Benedetto XIII di casa Orsini (feudatari di Muro per tre secoli).

3) MUSEO ARCHEOLOGICO

Allestito nei locali dell’ex seminario, si estende su tre piani di esposizione.
Si tratta di reperti rinvenuti nel territorio della Basilicata nord-occidentale, collocabili tra il VII-VI
sec A.C., fino ai primi secoli dopo Cristo.
Si possono ammirare corredi e monumenti funerari, ceramiche da mensa, oggetti votivi dei santuari,
oggetti rinvenuti nelle villae romane, mosaici e tanto altro ancora.

Alcuni reperti provengono da Numistro, città fortificata dei Lucani, sita presso Raia San Basilio, in
territorio murese ma distante alcuni chilometri dal centro abitato.
Come testimoniato da Tito Livio e da altri scrittori latini, in epoca romana, durante la seconda
guerra punica, presso Numistro fu combattuta una battaglia tra Annibale e il console Marcello.

4) BORGO PIANELLO 

Il Pianello è il primo nucleo insediativo del paese sviluppatosi per scopi difensivi intorno all’anno
1000 quando gli abitanti del territorio, sparsi in vari villaggi o casali nelle campagne circostanti,
decisero di unirsi e fondare un nuovo centro, per potersi difendere da barbari e predoni.
Scelsero una collina circondata dal baratro delle Ripe, e con in cima il castello e la cattedrale.
Per maggiore protezione cinsero l’abitato con possenti mura, munite di due porte di accesso.
Il borgo attualmente conserva la morfologia originaria, tipicamente medievale: è composto da tante
stradine e scalinate che si incrociano, da una piazzetta di pochissimi metri quadri, da casette
pittoresche di piccole dimensioni, in cui fino agli anni 50-60 vivevano famiglie numerose con
animali domestici all’interno, in condizioni di estrema miseria.

5) “SENTIERO DELLE RIPE E DEI MULINI” E PONTI DEL PIANELLO

Le Ripe sono rocce calcaree che creano un paesaggio spettacolare caratterizzato da gole profonde,
altezze da capogiro e vegetazione; un luogo in cui contemporaneamente si provano sensazioni di
meraviglia e di terrore.
In questo singolare paesaggio è percorribile un antico sentiero, ricavato direttamente sul banco
roccioso intorno all’anno 1000-1100, lungo il quale sono visibili i ruderi di mulini a ruota
orizzontale di epoca medievale con le macine in pietra ancora intatte, una fontana, la cosiddetta
“grotta delle streghe” e un antico ponte in stile romanico che attraversa il torrente Rescio,
sormontato a oltre 100 metri di altezza da un moderno ponte in cemento armato ad arco parabolico
risalente agli inizi del ‘900.
Il nuovo ponte del Pianello, sospeso sul burrone delle Ripe, permetteva un moderno collegamento
tra Muro e la frazione Capodigiano, luogo in cui negli stessi anni furono impiantate, grazie
all’intervento dell’onorevole Francesco Saverio Nitti (Ministro dell’Agricoltura, del Commercio e
delle Infrastrutture), delle opere di archeologia industriale estremamente all’avanguardia per l’epoca
di concepimento e realizzazione, le prime nel loro genere in tutta l’Italia centromeridionale: la diga
artificiale e la centrale idroelettrica.
Il sentiero delle ripe con i mulini e i due ponti è un luogo ameno, incontaminato e panoramico, in
cui storia e abilità tecnica si fondono con la natura creando uno spettacolo unico e irripetibile.

6) BELVEDERE DI SAN NICOLA

Di recente inaugurato, è una sorta di monumento archeologico moderno, tutto cio’ che rimane di un
quartiere che il terremoto del 1980 ha distrutto per sempre.
Ha l’aspetto di un labirinto; presenta scalinate, terrazze panoramiche, stanze a cielo aperto, grotte,
pavimenti, porte,vasche, mobili ricavati nelle pareti; ma allo stesso tempo è un belvedere unico nel
suo genere, che offre una veduta spettacolare del borgo Pianello e dello scenario naturalistico delle
Ripe.
Le pietre del belvedere raccontano di case con i numerici civici ancora visibili, di strade,di
botteghe,di un forno a legna e addirittura di una chiesetta medievale dedicata a San Nicola.

Un viaggio nella vita quotidiana del paese prima del tragico evento.

7) I LUOGHI DI SAN GERARDO MAIELLA

Sulle tracce del Santo Patrono di Muro Lucano e di tutta la regione Basilicata, è possibile
intraprendere un itinerario devozionale in cui il pellegrino ripercorre i luoghi della giovinezza di
Gerardo Maiella.
Al Rione Pianello, a pochi passi dalla chiesa cinquecentesca della Madonna della Neve, sorge la
casa natale di San Gerardo.
La casa è un luogo di fede che in chiave laica può essere visto come una tipica casa contadina
dell’epoca, la quale si articola in due vani allestiti con oggetti e semplici arredi del passato.
Visitabile inoltre la Sartoria di Mastro Martino Pannuto, bottega presso cui Gerardo andò ad
apprendere la professione di sarto.
Legate alla storia del santo anche le chiese in cui ha ricevuto i sacramenti, o in cui si recava per
pregare e adorare Gesù e la Madre Celeste; i luoghi di culto in cui si sono verificati prodigi, o che
attualmente ospitano affrschi, tele, bassorilievi e statue del santo, speciale protettore delle mamme e
dei bambini.
Sparsi per le vie cittadine, una serie di murales che illustrano alcuni episodi significativi della sua
breve ma straordinaria esistenza, edicole votive e tre maestosi monumenti.

8) PIAZZA DON MINZONI , MONUMENTO AI CADUTI, CHIESA DI SANT’ANDREA

E’ la piazza principale del paese, il centro della vita sociale, divenuta tale a partire all’incirca dal
periodo post-unitario. E’ chiamata comunemente “piazza dei Monaci” per la presenza dell’ex
convento dei Frati Minori con annesso chiostro in cui si conservano alcune colonnine con capitelli
corinzi del 1400.
Accanto sorge la Chiesa di Sant’Andrea, costruita nel 1420 e inglobata nel complesso monastico.
Attualmente da considerarsi il più importante luogo di culto del paese, non presenta più le
caratteristiche tipiche delle chiese francescane, in quanto è stata ricostruita dopo il disastroso
terremoto del 1694; infatti al suo interno possiamo ammirare altari in marmo, stucchi, soffitto in
legno a cassettoni, vetrate..
Degni di nota il trono del 1600 con baldacchino (donato dal papa Benedetto XIII), in legno e
finemente intarsiati con motivi naturalistici e religiosi (fogliame,tralci, fiori, orsi, angeli, santi,la
scena dell’Assunzione), la reliquia del Santo Patrono di Muro Lucano e alcune statue lignee.
In fondo alla piazza si erge il monumento in bronzo ai caduti in guerra che rappresenta una donna,
la Patria, che assiste e conforta un soldato morente.

9) CHIESA DELLA MADONNA DEL SOCCORSO

La chiesa, a tre navate, nasce dall’unificazione di tre cappelle seicentesche adiacenti ma in origine
indipendenti l’una dall’altra, ognuna con il proprio altare e il proprio ingresso.
E’caratterizzata da originali pitture a tempera di soggetto religioso, naturalistico, architettonico e da
un pregiatissimo altare in marmo policromo nel quale si colloca la statua lignea della Vergine.
Sulla volta la rappresentazione barocca della Madonna del Soccorso che protegge un fanciullo e
scaccia il maligno con un bastone, incorniciata da elementi decorativi quali capitelli, archi,
balaustre, teste angeliche..
Sul catino absidale Dio Padre che dall’alto benedice i fedeli, circondato da schiere di angeli con
strumenti musicali. La cantoria lignea con scene di vita campestre, paesaggi, uccelli, fiori, la rosa
dei venti e i punti cardinali.
Accanto all’incantevole luogo di culto, un’edicola votiva nella quale è esposto un pregiato
Crocifisso ligneo del XIII secolo opera di un allievo della scuola di Cimabue, che raffigura il
Christus Patiens (=cristo sofferente).

10) CHIESA DELLA MADONNA DELLE GRAZIE DI CAPODIGIANO

Il Santuario è situato nella frazione Capodigiano, nel luogo in cui secondo la tradizione sorgeva un
tempio in cui si venerava il dio Giano.
La chiesa è stata costruita nel 1200 in stile romanico da Mastro Sarolo da Muro, celebre architetto e
costruttore che ha realizzato numerosi edifici di culto in Basilicata.
All’interno: frammenti di affreschi medievali (tra i quali un Angelo e una Madonna in trono tra due
Santi non identificabili), una statua quattrocentesca della Madonna delle Grazie collocata sull’altare
maggiore, una tela raffigurante il miracolo del bianco panino donato da Gesù Bambino al piccolo
Gerardo Maiella.
Tre leoni in pietra e un’ ara funeraria, databili all’età imperiale romana, abbelliscono le due porte di
ingresso; la principale presenta un portale istoriato in bronzo.
Nel piazzale antistante la chiesa, su una colonnina si innalza una statua in pietra che rappresenta la
Madonna con il Bambino, che per proporzioni corporee e tratti segue i canoni dell’arte medievale.

A cura di Chiara Ponte, 
autrice del libro “Muro Lucano- storia arte cultura- dalle origini al XXI secolo”
acquistabile online presso: ISB - Unilibro

Contatti:
mail: chiara88p@hotmail.it     coponte@tiscali.it
facebook chiara ponte

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